thx to Sybelle per la segnalazione
non sapevo che l’oscurità avesse così tante sfumature. in un primo momento sembra di non vedere nulla. poi invece qualcosa appare. ombre, sagome, oggetti. ormai era un po’ che ero lì, immobile, steso su quel letto che riconoscevo. gli occhi aperti verso quello che capivo essere il soffitto. non ne vedevo il colore ma ne percepivo la pesantezza. la stessa pesantezza che ormai sentito da po’. camminare, uscire, mangiare, lavorare, parlare. tutto era diventato pesante. il sorriso era pesante, gli occhi erano pesanti, le parole erano macigni, le persone mi sorridevano pesantemente. certe cose non si vedono, si sentono, ma le senti solo tu. ora tutta quella pesantezza era svanita. è straordinario come certi nodi riescano a sciogliersi così velocemente. un colpo di spugna, un battito di ciglia, un lampo. ora non c’era nulla, solo freddo, quel freddo, il freddo pungente e metallico della lama. e tutto iniziava a sembrare più buio…